Andrea Celeste nasce il 31 Agosto 1986 in Toscana, a Pontedera, piccolo centro della campagna pisana. Fin da piccola è attratta dalla musica, passa ore a cantare sulle scale di casa, che la affascinano con la loro acustica, e a “sperimentare” l’organetto Bontempi delle sorelle. Giocando con le note, compone, senza accorgersene, le sue prime melodie. Da gioco, la musica diventa presto materia di impegno e passione, ed è appena una ragazzina di undici anni quando intraprende lo studio del canto classico e del pianoforte sotto la guida del Maestro Vittorio Scali. E’ proprio l’incontro col Maestro Scali che segna in maniera positiva e indelebile la sua vita musicale: lui le insegna i fondamenti della tecnica vocale e come “trovare” la propria voce, lasciandole un prezioso bagaglio umano e tecnico di cui far tesoro.

Il suo talento la porta ad esibirsi giovanissima in pubblico e a collaborare, ancora adolescente, con importanti realtà del panorama Gospel nazionale, a partire dal St. Jacob’s Gospel Choir, diretto dal Maestro Massimo Bracci, coro locale grazie al quale, appena quattordicenne, esordisce nel mondo del Gospel e conosce la cantante statunitense Cheryl Porter. Particolare il primo incontro con quest’ultima, invitata ad esibirsi come ospite in un concerto del St. Jacobs: per un caso del destino, una delle soliste del coro si ammala, Andrea Celeste viene scelta per sostituirla, e può essere così ascoltata dalla cantante americana, che ne apprezza le doti vocali e la invita a cantare alla cerimonia di apertura del seminario internazionale Gospel in Castel Brando nel 2002, seminario per il quale vince una borsa di studio. Condivide il palco del concerto d’apertura con la stessa Cheryl Porter, con Mario Biondi ed con altri giovani esordienti come lei. La partecipazione al seminario le permette di seguire le lezioni di Maestri quali: Terron Brooks, Ashley Davis, Huntley Brown, Michael e Regina Winans. Prosegue, poi, gli studi di perfezionamento della tecnica vocale e partecipa a numerosi corsi di approfondimento.

Parallelamente la sua carriera la vede impegnata in studio di registrazione, dove presta la voce a diversi progetti di Gospel, R&B, Soul e Jazz. L’assidua gavetta giovanile come turnista la arricchisce permettendole di spaziare tra diversi generi musicali e forgiandole il carattere. Nello stesso periodo partecipa anche ad importanti festival come il Milano Gospel Festival (edizioni del 2003, 2004 e 2005) e il Festival del Cinema di Roma (2005).

A Luglio 2007 inizia la realizzazione del suo primo album.
Prodotto da Roberto Vigo ed edito dalla Shake Records di Paolo Dughero, “My Reflection” è l’atteso esordio di questa giovane artista autrice di musiche e testi.
Importanti i nomi degli ospiti di cui questo album può vantare la collaborazione, basti nominare Stefano Cabrera e un impareggiabile Dado Moroni, co-autore, insieme ad Andrea Celeste, del brano “Real”. Ne risulta un perfetto incontro tra sonorità Jazz e un pop di matrice acustica, elegante e morbido che rimanda alle dolci rotondità del paesaggio toscano, da sempre cara fonte di ispirazione per quest’artista. La musica ci introduce in un’atmosfera intima e sfumata, quella dei pensieri dell’autrice, tratteggiati da una voce densa ma fresca come un bicchiere di latte e menta. L’album riscuote ampi consensi della critica, che paragona Andrea Celeste ad Anita Baker, Diana Krall e Eva Cassidy.
Nel Giugno del 2009 “My Reflection” sbarca anche in Korea con l’etichetta Enbluu (WorkSpace).

Stile ricercato e un timbro inconfondibile la portano a partecipare come ospite ad eventi di spicco come il Trussardi Fashion Show (Torino 2008), e ad esibirsi in concerti privati, Jazz festival, teatri e club in Italia e all’estero, palchi che nel tempo condivide con noti artisti come Dado Moroni, Vittorio De Scalzi, Andrea Pozza, Mauro Grossi, Ares Tavolazzi, Riccardo Fioravanti, Enzo Zirilli, Piero Borri, Franco Santarnecchi, Giampaolo Lazzeri, Paolo Zampini, Sangoma Everett, Aldo Zunino, Roberto Gatto, Rosario Bonaccorso.
Nello stesso periodo si esibisce al Valbadia Jazz Festival ed esordisce al Montecarlo Jazz Festival (novembre 2008) con l’Alessandro Collina Trio al fianco di alcuni dei più prestigiosi nomi della scena Jazz internazionale quali Herbie Hancock, Marcus Miller, Raul Midon e molti altri.

Nella primavera 2009 esce l’album “Enter Eyes” in duo con Andrea Pozza, tra i più acclamati pianisti Jazz a livello internazionale. Prodotto da Roberto Vigo, pubblicato dalla Incipit Records e distribuito da Egea, l’album racchiude alcune rivisitazioni di brani della tradizione Jazz, e standard della musica Pop internazionale come “Blackbird” dei Beatles e “All In Love Is Fair” di Stevie Wonder, alternandoli con le straordinarie composizioni di Andrea Pozza come la sognante “Dancing Fog”, o “I’ll Be There For You”, con testo di Andrea Celeste. Un sound semplice e fascinoso, pianoforte e voce intrecciati a diffondere un mood soffice e sognante.

Partecipa inoltre all’Ischia Jazz Festival (2009), al Blue Voices Festival (2009), all’edizione 2010 di Jazz Sotto le Stelle, all’inaugurazione del Versace Home di Kiev (2010) e all’inaugurazione della galleria d’arte MaGa di Gallarate (2010).

Nel Novembre del 2010 Andrea Celeste riceve un importantissimo riconoscimento da parte del Ministero della Gioventù. Grazie ai suoi meriti artistici e ai risultati raggiunti, il comitato scientifico del Festival TNT, ideato dall’On. Giorgia Meloni, la sceglie come giovane eccellenza in campo musicale. Andrea Celeste è tra i 200 giovani che partecipano al festival come rappresentanti del talento diffuso sul territorio Italiano in svariati campi come lo sport, le arti visive, la ricerca scientifica, la danza e l’imprenditoria e partecipa alle iniziative del festival tra cui un’esibizione per l’emittente televisiva MTV ospitata dallo Spazio Novecento e l’esecuzione di alcuni suoi brani sul palco allestito al Palazzo dei Congressi di Roma.

Nel 2011 continua ad esibirsi in vari club, teatri e festival italiani con il suo quartetto jazz, formazione con la quale ha debuttato al Blue Note di Milano tempio del jazz internazionale. Il 2011 la vede anche partecipare al Dima Jazz Festival in Algeria.

Il 2012 inizia con l’apertura del concerto di Eugenio Bennato all’Auditorium del Teatro Carlo Felice di Genova e con l’esibizione come special guest del Joe Locke’s Quintet al Dizzy’s Club Coca Cola di New York.

Nella primavera del 2012 esce il singolo “Born To Be Alive”, il quale anticipa l’attesissimo terzo album in studio “Something Amazing”.
Il singolo esce in anteprima esclusiva su Radio Capital e resta in rotazione per tutta l’estate su alcuni dei più importanti network nazionali come Radio Uno Rai, RTL 102.5, Radio Rai Isoradio, Radio Due Rai, mentre il suo videoclip girato da Lorenzo Vignolo ( (noto per aver diretto artisti del calibro di Mario Venuti, Articolo 31, Litfiba, Baustelle, Cristina Donà, Subsonica, Irene Grandi, ecc…) ha ricevuto su Youtube migliaia di visualizzazioni dalla sua data di pubblicazione.
L’album rivela chiaramente l’eclettismo della giovane artista ed è un perfetto mix tra musica Pop, Soul e World, vantando la collaborazione di grandi nomi della scena internazionali, uno su tutti la star internazionale del vibrafono Joe Locke, special guest nel brano “What’s Wrong”.
La stampa nazionale si interessa allo stile fresco e innovativo di Andrea Celeste e alcune riviste di attualità nazionali come Stop e Vera Style le dedicano interviste e recensioni in cui si elogiano le sue innate qualità musicali e la sua personalità artistica libera da schemi e preconcetti.

Il 24 Agosto 2012, Andrea Celeste riceve a Zoagli (Ge) per mano di Patrizia Tenco e dell’Associazione Gianni Tassio il “Premio Via Del Campo”, “per la sua incredibile capacità di emozionare attraverso una voce che, nonostante la sua giovane età, si sintonizza sulle frequenze dell’anima”.

Dopo un lungo viaggio a New York e l’assegnazione del “Premio Via Del Campo”, Andrea Celeste riflette sull’importanza di cantare nella propria lingua madre e decide di riscoprire il repertorio dei cantautori genovesi, essendo ormai da sette anni residente a Genova e circondata quindi dall’atmosfera magica della tradizione della canzone d’autore. Nasce così uno spettacolo che la cantante porterà in tour durante tutta l’estate 2013 e il disco “Se Stasera Sono Qui” che ne raccoglie tutti i brani.

Prodotto da Roberto Vigo e patrocinato dal museo “viadelcampo29rosso”, l’album vede la collaborazione di Zibba (Premio Tenco 2012 e in gara a Sanremo 2014) e dello storico fondatore dei New Trolls Vittorio De Scalzi, il quale ha scritto per Andrea Celeste l’unico brano inedito dell’album dal titolo “Mentre Cadiamo Giù”. Caratterizzato dallo stile fresco e intenso che contraddistingue tutti i lavori di questa giovane artista, il disco è uno splendido e sentito tributo alla poetica di Bruno Lauzi, Fabrizio De Andrè, Riccardo Mannerini, Umberto Bindi, Luigi Tenco, Ivano Fossati, Gino Paoli. In questo disco l’artista dimostra straordinarie capacità di interprete e musicista (è lei a suonare il pianoforte nella toccante poesia “Sera Sul Mare”) nel rinnovare brani celebri come “Che cosa C’è”, “Se Stasera Sono Qui” o nel riscoprire perle nascoste come “Genova e La Luna” e “Noi Due”.