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Se Stasera Sono Qui – Andrea Celeste (CD ALBUM)

Rated 5.00 out of 5 based on 3 customer ratings
(3 customer reviews)

25,00

Andrea Celeste – Se Stasera Sono Qui
Producers: Roberto Vigo – Celeste Ieffa
Label: Zerodieci
Language: Italian
Explicit lyrics: NO
Composers: Gino Paoli, Luigi Tenco, Umberto Bindi, Vittorio De Scalzi, Riccardo Mannerini, Ivano Fossati, Fabrizio De Andrè, Bruno Lauzi.
Featuring Zibba, Vittorio De Scalzi
Format: CD ALBUM
Booklet: 4 pages
Total time: 38:17'

Tracklist here.
Andrea Celeste – Se Stasera Sono Qui
Produttori: Roberto Vigo – Celeste Ieffa
Etichetta: Zerodieci
Lingua: Italian
Testi espliciti: NO
Compositori: Gino Paoli, Luigi Tenco, Umberto Bindi, Vittorio De Scalzi, Riccardo Mannerini, Ivano Fossati, Fabrizio De Andrè, Bruno Lauzi.
Ospiti: Zibba, Vittorio De Scalzi
Formato: CD ALBUM
Libretto: 4 pagine
Durata: 38:17'

Tracklist e ascolti qui.

3 reviews for Se Stasera Sono Qui – Andrea Celeste (CD ALBUM)

  1. Rated 5 out of 5

    Ugo Mannerini

    Intanto sono il primo, anche prima dei motociclisti che sappiamo e ciò mi appaga non poco…..
    Seconda considerazione, sono in ordine cronologico, perchè comprare un CD nell’era di Youtube: fa parte di un taglio mentale educativo in senso stretto, se è vero che su youtube troviamo quallo che si spara la panna spray in gola fino a farla uscire dalle narici, è anche vero che troviamo I Queen, Uto Ughi, Wes Montgomery, la Fitzgerald (non me ne vogliano i NON citati), tutto sullo stesso piano, tutto in un calderone…. probabilmente il cyber navigatore 20 enne non ha gli strumenti per apprezzare le enormi differenze tra una proposizione e l’altra. Quà salta fuori l’importanta del ritrovato contatto con l’artista, tenendo in mano un supporto si (ahhhhhhhhhh) supporta la vita lavorativa dell’artista e si cambia (lievemente, ma si cambia) la prospettiva del viaggio all’interno della scoperta. Andrea è senz’altro una luce nel buio profondo di un momento fatto di individui “macchinetta”. In questo lavoro Andrea spende un bagaglio di 20 anni di studio, l’apparente semplicità con cui i brani vengono proposti è il distillato di fatiche immani, prove, ripetizioni infinite, nonchè l’emergere di un talento innato. Invito gli eventuali ascoltatori ad un attento e intimo ascolto del prodotto senza dimenticare le radici dei testi, senza tralasciare la possibilità di arricchire il proprio bagaglio con l’inizio di un percorso articolato che si snoda tra le cantine del buon “vino” ligure, un beveraggio vendemmiato in epoche lontane e inconsapevoli (sotto molti aspetti). I poeti che hanno appuntato emozioni su pezzi di carta non avevano certamente la percezione di quanto avrebbero regalato ai posteri. Andrea ha saputo impregnarsi dei significati primi, ha vissuto le vibrazioni, ha fatto sue le parole in modo viscerale, è questo che fa vibrare le corde di chi ascolta questo CD. Brava Andrea, sei solo all’inizio, figurati dopo….

  2. Rated 5 out of 5

    Gianpiero Perlasco

    Sono passati sette anni dall’uscita del primo disco dal titolo “My reflection” di Andrea Celeste, giovane cantante e musicista originaria di Pontedera, da molti anni residente a Genova. Andrea Celeste, allora ventunenne, già aveva alle spalle una ricca esperienza, frutto di precoci studi del canto classico e del pianoforte. Un percorso musicale culminato appunto con questo primo lavoro prodotto da Roberto Vigo (Zerodieci Studio) con testi e musiche quasi tutti della stessa artista con la partecipazione di un nutrito numero di validi musicisti, Gianluca Tagliazucchi, Dino Cerruti, Rodolfo Cervetto, Dado Moroni (curatore di un testo), Riccardo Fioravanti, Enzo Zirilli, Andrea Pozza, Pietro Leveratto, Stefano Cabrera, Roberto Izzo, The Gnu Quartet, Filippo Gambetta, Marco Moro, Massimo Currò e The White Light Orchestra. Riascoltando il disco a distanza di un certo tempo è inevitabile confermarne le qualità sia dal punto musicale per gli artisti citati e la conseguente varietà di strumenti, latori di delicate e ricche sonorità, sia dal punto di vista vocale ove è emerso il naturale talento di Andrea Celeste arricchito e perfezionato dalle sue innumerevoli esibizioni, sin da giovanissima, in vari generi musicali (gospel, soul e jazz). Una voce, quella dell’interprete, che risente inevitabilmente della citata esperienza, dal marcato personalissimo timbro; traspare, quindi, una tecnica già matura a cui si unisce una leggerezza, una morbidezza di canto che rende le sue esecuzioni profonde e insieme lievi e delicate. Ogni brano del disco, dai testi inglesi, risulta davvero coinvolgente nella propria specificità; testo e musica si confondono piacevolmente in trascinanti melodie tra jazz e pop, un connubio che esalta la qualità di questo gradevole oggetto musicale, tra l’altro ben confezionato graficamente, davvero realizzato con accuratezza.
    Un disco d’esordio, dunque, che ha lasciato un segno profondo ben accolto da pubblico e critica. Tra gli accostamenti di Andrea Celeste ad altri artisti, segnalati da critici, quello più aderente ci pare sia a Eva Cassidy. Con una piccola forzatura, per certi versi, la si può accomunare alla mitica Joni Mitchell nella fase post folk, quando la cantante canadese si avvicinò al jazz (giudizio personalissimo, chissà se dovuto al recente ascolto di alcune incisioni di Joni Mitchell). Certo è che la raffinatezza della musica e del canto sono caratteristiche comuni ad entrambe. Tutte le canzoni, infatti, risentono di ricercatezza, una sorta di danza musicale tra suoni e testo. Sicuramente di impatto decisamente emotivo sono “The Power Of Our Love” davvero accattivante e la delicatissima “A Though Away” ove la voce dell’interprete emerge in pregevoli passaggi armoniosi.
    Dopo questo disco il cammino artistico di Andrea Celeste è proseguito con intensa attività tra concerti, manifestazioni di prestigio con noti artisti, festival a livello nazionale e internazionale, ottenendo significativi riconoscimenti. E’ seguita l’uscita di altri due dischi sempre in inglese.
    Per l’approfondimento di tali notizie rimandiamo al suo sito https://www.andreaceleste.it.
    Ci limitiamo qui a citare (meriterebbe ampia recensione) la recente uscita (2013) del suo primo disco in italiano dall’emblematico titolo “Se stasera sono qui”, un omaggio ai cantautori e poeti Bruno Lauzi, Fabrizio De André, Umberto Bindi, Luigi Tenco, Ivano Fossati, Gino Paoli e al poeta Riccardo Mannerini, grande ispiratore di Fabrizio de André. Disco prodotto ancora da Roberto Vigo con il patrocinio del Museo Via del Campo Rosso 29 in seguito al premio “Via del Campo” assegnato alla cantante. Si tratta di uno splendido lavoro con brani noti, un inedito straordinario “Mentre cadiamo giù” scritto da Vittorio De Scalzi, interpretati da Andrea Celeste, ormai genovese d’adozione, con intensità ed emozione. Chi ha avuto il piacere di ascoltarla direttamente o dal disco ha potuto apprezzare le sue grandi doti di interprete e musicista; in un raffinato pezzo, tratto dalla dolcissima lirica di Riccardo Mannerini “Sera sul mare” si accompagna con il pianoforte.
    Chi scrive è tra quanti hanno ascoltato, o meglio sentito, la pregevole voce di Andrea Celeste, una emergente artista dotata di autentica classe canora, che sicuramente ci offrirà molte altre perle musicali.
    Per ora: A Andrea Celeste/il cui canto lieve e profondo/risveglierà molti cuori/muoverà le foglie/donerà fiori/a chi incerto nell’incedere/non li coglie.

    Gianpiero Perlasco, giornalista pubblicista e piccolo poeta di Ivrea (To)

  3. Rated 5 out of 5

    Roberto Pinardi

    Ascoltando i cd finora usciti di Andrea Celeste, diventa difficile sceglierne uno da commentare, essendo troppo legati tra di loro, quasi Celeste ci facesse partecipe della sua crescita artistica, donandoci questi meravigliosi bignami con cui seguirla.
    Compositrice di raffinate ballads che non hanno nulla da invidiare rispetto a quelle di geni affermati come Jony Mitchell, interprete di standard immortali, osando interpretazioni che spiazzano per l’uso della voce come se fosse uno strumento, che Celeste rende obbediente e duttile alla sua sensibilità nell’affrontare i pezzi, capace di interagire e confrontarsi altri giovani promesse come Matteo Brancaleoni (Pure imagination) nel cd Enter Eyes o Zibba: (Se stasera sono qui) nell’ultimo cd, di affascinare lo zoccolo duro degli appassionati del compositore americano Burt Bacharach, scrivendo e interpretando il pezzo Power of Our Love inserita nel cd My Reflection, che vorrebbero da lei un cd di cover del Maestro!
    Andrea Celeste, con la sua magica voce ha inoltre destato l’interesse di due dei più grandi pianisti italiani di jazz: Dado Moroni e Andrea Pozza, con il quale ha registrato un cd Enter Eyes tutto da riscoprire, ogni volta che lo si ascolta. Significativa e emozionante la collaborazione di Celeste con Vittorio De Scalzi che la porta ad incidere una magica versione con il cantante genovese di Mentre cadiamo giù nel cd Se stasera sono qui.
    Ma l’album dove Celeste osa e raccoglie il frutto del suo enorme lavoro di preparazione musicale e di composizione è Something amazing dove conosciamo la Celeste che con pezzi scritti da lei si pone sulla stessa lunghezza d’onda musicale della indimenticabile figura di Laura Nyro!
    Altro aspetto di Celeste è la maniacalità nella cura della preparazione e nel lavoro che precedono la realizzaione dei cd, cosa che con l’ultimo Se stasera sono qui, il primo cantato in italiano, che omaggia la sua città di adozione, Genova, si nota ancora di più . Celeste si è documentata, impadronendosi dei pezzi scritti dal Gotha dei cantautori genovesi, prima delle incisioni in studio, volendo e osando interpretare anche al pianoforte con risultato straordinario Sera sul mare forse la vera prova della maturità artistica della giovane cantante.
    Roberto Pinardi
    Appassionato di musica a 360° e di veri talenti musicali

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